Produzione di Trafile per Pellet

Produzione di Trafile per Pellet

Sul mercato esistono molte tipologie di presse cubettatrici (pellettatrici) per produrre pellet per vari materiali:
  • Mangime
  • Fertilizzanti
  • Concimi
  • Essenze di legno
  • Plastica
  • Carta

Indipendentemente dal prodotto da trattare, ciò che determina il pellet è lo stampo detto “trafila” installata sulla macchina. Il pellet viene prodotto per estrusione, quindi per ogni prodotto da trattare va progettata un adeguata trafila.

 

LE PRINCIPALI FASI PER LA PRODUZIONE DELLE TRAFILE

  1. Individuazione del Forgiato o Laminato
  2. Lavorazione di Tornitura Verticale o Orizzontale
  3. Lavorazione su centro di lavoro per filettature, scassi, spine…etc
  4. Foratura Automatica e contro-foratura
  5. Svasatura 
  6. Controllo
  7. Trattamento termico
  8. Rettifica e risvasatura (in caso di eccentricità).

 

LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE TECNICHE DELLE TRAFILE SONO LE SEGUENTI:

  • Diametro interno ed esterno;
  • Diametro del foro (dimensione pellet);
  • Invito (svasatura) del foro in entrata;
  • Lunghezza del foro (rapporto di compressione)

 

LE PRINCIPALI MATERIE PRIME UTILIZZATE PER LA COSTRUZIONE DELLE TRAFILE SONO:

  • ACCIAIO LEGATO:      20MNCR5 O 18NICRMO5 con indurimento di cementazione
  • ACCIAIO INOX:           X46CR13 con indurimento di tempra sottovuoto

 

Le differenze di utilizzo dei materiali sono nella durata e nei costi, in acciaio legato hanno un costo minore ma anche una durata inferiore a quelle inox che si presentano più dure e scorrevoli (anche se delicate nella fragilità).

Per le loro caratteristiche si differenziano anche nel rapporto di compressione.

Nella costruzione è importante che le trafile siano forate con precisione, cioè i fori e le svasature di ingresso devono essere equidistanti fra loro, se ciò non è rispettato l’usura sarà eccessiva e soprattutto sarà molto difficoltoso l’inizio della pellettizzazione del prodotto da lavorare.

Altro fattore determinante (dato che le trafile sono soggette a trattamento termico) è che il diametro della pista fori non superi una eccentricità di 0,2-0,6 mm, se questi valori non sono rispettati la trafila non sarà idonea per essere installata sulla pressa cubettatrice. (una trafila troppo eccentrica causa un mal funzionamento nella estrusione, anche perché i rulli non possono essere regolati perfettamente)

Determinante è il progetto meccanico della trafila che in base al modello e alle adeguate dimensioni, vanno considerate le giuste distanze tra i fori, in riferimento al prodotto da pellettizzare e il diametro del pellet.

Va tenuto conto che per una giusta estrusione per ogni prodotto, la camera di compressione raggiunge una temperatura di 60°-75°, la trafila è quindi sottoposta a diverse sollecitazioni.

LE TIPOLOGIE DI TRAFILE ESISTENTI SUL MERCATO SONO DUE:

  • TRAFILA PIANA (Le macchine equipaggiate da trafile piane hanno a sua volta n° 2 sistemi di funzionamento; SISTEMA 1 – rotazione dei rulli e trafila ferma; SISTEMA 2 – rotazione trafila e rulli fermi)
  • TRAFILA ANULARE (Le macchine equipaggiate da trafile anulari hanno più capacità produttiva perché la superficie di contatto con i rulli è maggiore. Si tratta di un prodotto con un costo maggiore rispetto la tipologia piana, ma con un consumo energetico inferiore, inoltre un altro vantaggio, consiste nello sfruttare la forza centrifuga legata alla sua rotazione, facilitando l’estrusione.

 

GCM INDUSTRIE, con sede in Bisignano (CS), progetta e costruisce qualsiasi tipologia di trafila e pezzi di ricambio.

 

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